Apr 13

Mobilità 2017/18, consulenze su prenotazione a partire da giovedì 20 aprile

La Cisl Scuola di Caserta comunica che le consulenze agli iscritti relative alle domande di mobilità 2017/2018 saranno assicurate a partire da giovedì 20 Aprile. Si comunica inoltre che le consulenze saranno effettuate soltanto previa prenotazione telefonica, effettuabile dal lunedì al venerdì, a partire da martedì 18 alle ore 16.30, al numero 0823 329160. Si avvertono gli iscritti che, per l’accesso alla consulenza, gli interessati dovranno essere muniti di valido documento di riconoscimento, credenziali di Istanze on line e codice personale, documentazione relativa ai titoli valutabili. I soli iscritti alla Cisl Scuola provenienti da fuori provincia dovranno anche produrre copia di una recente busta paga che attesti l’iscrizione al nostro sindacato.

Ricordiamo infine che per il personale docente la “finestra” a disposizione si è aperta il 13 aprile e si chiuderà il 6 maggio.
Il personale ATA potrà presentare domanda nel periodo compreso fra il 4 e il 24 maggio.
I docenti IRC hanno a disposizione per le domande il periodo che va dal 13 aprile al 16 maggio.
Per il personale educativo le domande si presentano dal 13 aprile al 3 maggio.

La pubblicazione dei movimenti è prevista nelle seguenti date:

  • personale ATA   24 luglio
  • docenti scuola dell’infanzia  19 giugno
  • docenti scuola primaria  9 giugno
  • docenti scuola sec. I grado 4 luglio
  • docenti scuola sec. II grado  20 luglio
  • personale educativo  30 giugno
  • passaggi ai licei musicali (disc. specifiche) 7 giugno 12 giugno

Apr 12

Mobilità 2017, firmato il contratto: ecco le principali scadenze

In attesa di disporre del testo dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità, anticipiamo le principali scadenze relative alla presentazione delle domande.
Per il personale docente la “finestra” a disposizione si aprirà il 13 aprile e si chiuderà il 6 maggio.
Il personale ATA potrà presentare domanda nel periodo compreso fra il 4 e il 24 maggio.
I docenti IRC avranno a disposizione per le domande il periodo che va dal 13 aprile al 16 maggio.
Per il personale educativo le domande si presentano dal 13 aprile al 3 maggio.

Il contratto integrativo sulla mobilità del personale scolastico è stato sottoscritto in via definitiva a mezzanotte dell’11 aprile, dopo aver definito i tempi e le modalità con cui si procederà all’attribuzione della scuola ai docenti titolari ambito. A tal fine sarà il collegio dei docenti a deliberare, attingendoli da una tabella nazionale, requisiti professionali richiesti in coerenza con il PTOF di istituto. I segretari generali dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola e Snals Confsal si dicono molto soddisfatti dell’intesa raggiunta dopo una lunga e complessa trattativa che ha dovuto superare i molti ostacoli posti dalla legge 107/15 che aveva sottratto questa materia alla contrattazione. È anche importante la quota di posti riservati alle assunzioni, superiore a quella stabilita negli anni precedenti.

  • Per quanto riguarda l’assegnazione della sede ai docenti, lo specifico accordo viene definito contestualmente alla firma definitiva del contratto sulla mobilità, com’era nell’intesa politica del dicembre 2016. È stato fatto, con questa firma, un significativo passo avanti verso la riaffermazione del primato del contratto nella regolazione del rapporto di lavoro, in pratica una prima concreta attuazione di quanto prevede l’accordo di palazzo Vidoni sulla contrattazione nel settore pubblico.
    Il Ministero, insieme al contratto, dovrà ora emanare l’ordinanza che disciplina lo svolgimento di tutte le operazioni, dalla presentazione delle domande alla gestione dei movimenti. Grazie al contratto sottoscritto, si potrà porre rimedio alle tante penalizzazioni subite lo scorso anno dalle docenti e dai docenti e si rende possibile una corretta e tempestiva gestione delle operazioni di avvio del nuovo anno scolastico.

Apr 10

Legge 107, ecco gli otto decreti attuativi

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo gli otto decreti legislativi di attuazione dell’articolo 1, commi 180 e 181, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sui quali le scorse settimane si erano espressi, per il prescritto parere, i due rami del Parlamento.

Dal sito web del Governo riportiamo lo stralcio del comunicato riguardante l’argomento.

«Nello specifico, i provvedimenti prevedono:

  1. Formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria e tecnica– Il decreto delinea l’articolazione del percorso unitario di accesso e formazione ai ruoli a tempo indeterminato del personale docente della scuola secondaria, nonché dell’insegnamento tecnico-pratico, denominato “Sistema di formazione iniziale e di accesso”. Elenca inoltre i criteri e le metodologie da adottare al fine di realizzare un percorso unitario tra formazione e accesso ai ruoli.Viene prevista l’emanazione con cadenza regolare del bando di concorso sul numero di posti che si prevedono vacanti e disponibili al termine del triennio corrispondente al percorso formativo.

 

  1. Promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità– Il decreto aggiorna, riorganizza e razionalizza i provvedimenti vigenti in materia, tenendo conto della nuova prospettiva nazionale ed internazionale dell’inclusione scolastica, riconosciuta quale identità culturale, educativa e progettuale del sistema di istruzione e formazione in Italia. Nell’ambito della promozione dell’inclusione il decreto mette a sistema gli interventi a sostegno dell’inclusione scolastica, per armonizzare e valorizzare le politiche e la cultura inclusiva di tutti gli attori coinvolti: interviene, in particolare, sulla revisione delle modalità e dei criteri di certificazione, la modificazione della formazione iniziale degli insegnanti di sostegno e l’obbligo di formazione sulle tematiche dell’inclusione per il personale della scuola. L’obiettivo principale è quello di garantire all’alunno e allo studente con disabilità certificata di poter fruire, in un’ottica ragionata, di tutti i servizi di cui ha diritto; si chiariscono inoltre i beneficiari di specifiche misure di inclusione scolastica peculiari per i minori disabili.

 

  1. Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale– Il decreto supera la sovrapposizione tra istruzione professionale e istruzione tecnica attraverso il rafforzamento dell’identità dell’istruzione professionale, prevedendo indirizzi di studio ispirati a un moderno concetto di occupabilità, riferito ad ampie aree di attività economiche, e non a singoli mestieri. Si supera anche la sovrapposizione dei percorsi dell’istruzione professionale con quelli di formazione professionale (IeFP) di competenza delle Regioni, prevedendo il raccordo tra l’istruzione professionale e le istituzioni formative in modo stabile e strutturato. Viene inoltre riconosciuta alle scuole la possibilità di ampliare l’offerta formativa anche attraverso la realizzazione di percorsi di qualifica professionale, sempreché previsti dalla programmazione regionale. Si potenziano gli indirizzi di studio quinquennali dell’istruzione professionale attraverso l’incremento delle ore di laboratorio e si prevede la presenza, su tutto il territorio nazionale, di un sistema unitario e articolato di “Scuole professionali”. Sono stanziati 25 milioni per l’apprendistato.

 

  1. Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni– Il decreto nasce dall’esigenza primaria di garantire, sin dalla nascita, pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco a tutte le bambine e a tutti i bambini, concorrendo ad eliminare disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali attraverso il superamento della dicotomia tra servizi educativi per la prima infanzia e la scuola dell’infanzia, costruendo un percorso educativo e formativo unitario, pur nel rispetto delle specificità di ciascun segmento. In questa prospettiva il provvedimento valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni, con l’obiettivo di dare adeguata collocazione a tale esperienza all’interno del percorso di formazione della persona. Il decreto, tenuto anche conto dell’orientamento europeo, elimina la cesura tra i due periodi dell’infanzia, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e di istruzione di qualità.

 

  1. Effettività del diritto allo studio– Al fine di garantire su tutto il territorio nazionale l’effettività del diritto allo studio degli alunni e delle alunne e degli studenti e delle studentesse del sistema nazionale di istruzione e formazione, statale e paritario, fino al completamento del percorso di istruzione secondaria di secondo grado, il decreto riorganizza le prestazioni, anche accessorie, per il sostegno allo studio promuovendo un sistema di welfare studentesco fondato sull’uniformità territoriale dei servizi per il diritto allo studio. Sono stanziati circa 40 milioni per le borse di studio, altri 10 milioni per i sussidi didattici agli alunni con disabilità e ulteriori 10 milioni per il comodato d’uso dei libri di testo e dei sussidi digitali. Il provvedimento definisce inoltre le modalità per l’individuazione dei requisiti di eleggibilità per l’accesso alle prestazioni da assicurare sul territorio nazionale e individua i principi generali per il potenziamento della Carta dello studente.

 

  1. Promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività– Il decreto prevede che il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l’Istituto nazionale documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE), le istituzioni scolastiche, le Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), gli Istituti tecnici superiori (ITS) e gli Istituti di cultura italiana all’estero concorrano a realizzare un sistema coordinato per la progettazione e la promozione della conoscenza delle arti e della loro pratica quale requisito fondamentale del percorso di ciascun grado di istruzione del sistema nazionale di istruzione e formazione.

 

  1. Disciplina della scuola italiana all’estero– Il decreto aggiorna gli ordinamenti per rispondere in maniera flessibile alla realtà socio-economica di ciascuno dei Paesi esteri in cui si opera, rafforza la missione di promozione della cultura italiana all’estero e il suo coordinamento con le iniziative dell’intero sistema Paese e razionalizza le norme sul personale all’estero.

 

  1. Valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato –Il decreto riordina e coordina in un unico testo le disposizioni vigenti in materia di:

 

  • ammissione alla classe successiva per gli alunni del primo ciclo, prevedendo l’ammissione anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione;
  • esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, che viene semplificato nel numero di prove scritte e nelle modalità di attribuzione della valutazione finale. Inoltre la presidenza delle commissioni d’esame viene attribuita al dirigente scolastico;
  • esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, con, tra l’altro, la riduzione a due delle prove scritte e l’eliminazione della prova multidisciplinare predisposta dalla commissione, riconoscendo un maggior peso al percorso scolastico;
  • prove INVALSI, con l’eliminazione della prova scritta a carattere nazionale dall’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. La prova verrà effettuata in un altro momento dell’anno scolastico e con la sola funzione di requisito obbligatorio di ammissione all’esame. Il decreto prevede inoltre l’integrazione delle prove di italiano e matematica con una ulteriore sezione per la rilevazione dell’apprendimento della lingua inglese;
  • attestazione delle competenze nel primo ciclo, prevedendo la definizione mediante apposito decreto ministeriale di un modello di attestazione delle competenze trasversali e delle competenze chiave di cittadinanza da rilasciare al termine della terza classe di scuola secondaria di primo grado;
  • commissioni d’esame, con l’istituzione di un apposito albo regionale dei Presidenti, cui potranno accedere dirigenti scolastici e docenti della scuola secondaria di secondo grado in possesso di requisiti definiti a livello nazionale nonché la previsione di un’apposita formazione dedicata ai Presidenti di commissione».

Mar 23

Mobilità 2016, il Miur dovrà rendere noto l’algoritmo

Il Tar Lazio dà ragione a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal che insieme avevano presentato ricorso contro il Miur per non aver fornito gli atti da cui poter desumere la procedura (l’algoritmo) in base alla quale sono state effettuate le operazioni di mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2016/17. I giudici amministrativi hanno ordinato al Miur di rilasciare alle organizzazioni sindacali ricorrenti “copia dei cd. codici sorgente del software dell’algoritmo di gestione della procedura della mobilità dei docenti per l’a.s. 2016/2017 di cui all’O.M. M.I.U.R. n. 241 del 2016 nel termine di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla notifica a cura di parte”.
I segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola e Snals Confsal esprimono grande soddisfazione per la vittoria riportata sul piano legale. “È questo un primo risultato positivo della battaglia che abbiamo portato avanti per fare piena luce sull’applicazione errata del Ccni sulla mobilità. Finalmente si apre una strada di verità che potrebbe rendere giustizia a migliaia di docenti, vittime incolpevoli degli errori dell’amministrazione”

Mar 21

Visite ai musei, ecco il modello per l’ingresso gratuito docenti

Segnaliamo che con decreto n. 111 del 14 aprile 2016 è stata introdotta una modifica al comma 3, del decreto n. 507 dell’11 dicembre 1997, relativa all’istituzione del biglietto d’ingresso gratuito ai musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali “ … al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle Istituzioni scolastiche, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sul modello predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”. Di seguito pubblichiamo la nota del MIUR,  prot. 12045, con l’allegato modello di certificazione che deve essere rilasciato al personale docente di ruolo o con contratto a T.D.,  a cura della  scuola di servizio per poter usufruire dell’agevolazione.

Mar 01

Concorso 24 mesi Ata: bandi entro il 20 marzo

Pubblichiamo la nota prot. 8654 del 28 febbraio 2017 con la quale il MIUR invita gli USR ad indire i concorsi per soli titoli per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B, ai sensi dell’art. 554 del decreto legislativo n. 297/1994 e dell’O.M. 23.02.2009, n. 21.

Modelli di domanda:
• allegati B1, B2, F e H dovranno essere inviati con modalità cartacea mediante raccomandata A/R ovvero consegnati a mano ovvero mediante PEC, all’Ambito Territoriale della provincia d’interesse entro i termini previsti dal relativo bando;
• allegato G per la scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche dpvrà essere inviato esclusivamente tramite le istanze on-line, (modalità , tempi specifici della procedura on-line verranno comunicati con nota successiva)

Le dichiarazioni concernenti i titoli di riserva, i titoli di preferenza limitatamente alle lettere M, N, O, R e S nonché le dichiarazioni concernenti l’attribuzione della priorità nella scelta della sede di cui agli artt. 21 e 33, commi 5, 6 e 7 della legge n. 104/1992 devono essere necessariamente riformulate dai candidati che presentino domanda di aggiornamento della graduatoria permanente, in quanto trattasi di situazioni che, se non riconfermate, si intendono non più possedute.

Si ricorda che è prevista l’apposita compilazione dell’allegato H per il personale che intende usufruire dei benefici dell’art. 21 e dell’art. 33, commi 5, 6 e 7 della legge n. 104/1992 è integrativo e non sostitutivo della dichiarazione a tal fine resa dal candidato nei moduli domanda B1 e B2.

Gli USR dovranno pubblicare i bandi entro il 20 marzo 2017.

Feb 28

Part time, domande entro il 15 marzo

Come ogni anno, entro il 15 marzo, il personale docente, educativo ed Ata, ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi, può presentare l’istanza per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.

 

I singoli Ambiti Territoriali  pubblicano specifici modelli utili ai fini della presentazione delle istanze di part-time, con l’annuale apposita comunicazione inviata alle istituzioni scolastiche.

 

Hanno titolo a chiedere detta trasformazione:

 

  • i docenti delle scuole di ogni ordine e grado;
  • il personale educativo;
  • il personale a.t.a., con esclusione dei DSGA;
  • il personale utilizzato in altri compiti per motivi di salute.
Il contratto di part-time avrà decorrenza dal 1° settembre 2017. Il contratto dura, di norma, due anni scolastici.
Al termine del biennio, in assenza di diversa comunicazione da parte dell’interessato, il part-time si intende automaticamente prorogato di anno in anno. Scaduti i primi due anni, non è pertanto richiesta la presentazione di una nuova richiesta ai fini della prosecuzione del rapporto di lavoro in regime di part-time. Devono essere invece esplicitamente richiesti il ritorno al tempo pieno o eventuali modifiche del proprio part-time. Prima della scadenza del biennio, eventuali domande in tal senso possono essere accolte sulla base di motivate esigenze ed anche in relazione alla situazione organica complessiva.

 

Il personale docente in  part-time deve adempiere (così come, di seguito, indicato) alle attività di carattere individuale e collegiale:

 

–  preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie, collegio dei docenti, attività di verifica iniziale e finale, informazione periodiche alle famiglie, svolgimento di scrutini ed esami, per un impegno di massima non superiore alle 40 ore annue(CCNL 2007 art. 29 comma 3 lettera a);
–  partecipazione ad attività collegiali relative ai consigli di classe, interclasse, intersezione, per un impegno di massima non superiore alle  40 ore annue. (CCNL 2007 art. 29 comma 3 lettera b).

 

Normativa di riferimento:

 

art. 6 del decreto-legge 28.3.1997, n. 79, convertito dalla legge 28.5.1997, n. 140
O.M. n. 446 del 22.7.1997 (trasmessa dalla C.M. n. 449 del 23.7.1997)
O.M. n. 55 del 13.2.1998 (trasmessa dalla C.M. n. 62 del 18.2.1998) di integrazione della predetta O.M. 446/97 nota prot. n. 1584 del 29.7.2005
Dlgs 15 giugno 2015, n. 81
CCNL 29.11.2007:art. 39 (personale docente) e art. 58 (personale ATA)
art. 73 del d.l. n. 112/2008 e art. 16 della l. n. 183/2010.
circolare n. 9 del 30.6.2011 del Dipartimento Funzione Pubblica

Feb 24

Ic Collecini-Giovanni XXIII, la Cisl Scuola di Caserta scrive al sindaco Marino

Di seguito il testo della lettera della Cisl Scuola di Caserta al sindaco Carlo Marino, e al dirigente dell’Uat provinciale Vincenzo Romano, sulla vicenda del plesso infanzia di Ercole dell’Ic Collecini Giovanni XXIII.

 

“La scrivente Organizzazione sindacale, in relazione alla situazione del plesso Infanzia dell’Istituto Comprensivo Francesco Collecini-Giovanni XXIII sito ad Ercole, in via San Francesco D’Assisi, esprime vicinanza e solidarietà al Consiglio di Istituto e alle famiglie danneggiate e fa appello all’Uat di Caserta perché si attivi nelle sedi opportune per scongiurare un epilogo che danneggerebbe innanzitutto i bambini.

La scrivente organizzazione sindacale invita il sindaco di Caserta Carlo Marino a farsi carico della soluzione di una vicenda che, per quanto complessa, non può risolversi semplicemente scaricando i disagi sui bambini e sulle loro famiglie, ed evidenzia come la questione configuri anche seri rischi di natura occupazionale.

In attesa di solleciti riscontri, la scrivente organizzazione sindacale si riserva di intraprendere ogni ulteriore atto nella sua disponibilità per salvaguardare i diritti dei bambini, delle loro famiglie e del personale scolastico coinvolto nella vicenda”.

 

Cordiali saluti

Maria Rosaria Manco

Segretario generale Cisl Scuola Caserta     

Feb 23

Cisl Scuola Caserta, Manco rieletta all’unanimità segretario generale

Maria Rosaria Manco riconfermata segretario generale della Cisl Scuola di Caserta. L’elezione, avvenuta all’unanimità, si è avuta al termine della due giorni congressuale svoltasi il 20 e 21 febbraio presso il San Leucio Resort di Caserta. Al congresso sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Caserta Carlo Marino, l’onorevole Camilla Sgambato, deputato del Pd, Elio Formosa, segretario nazionale della Cisl Scuola, Piero Ragazzini, commissario della Cisl Campania e segretario confederale Cisl, Giovanni Letizia, segretario generale Cisl Caserta e Michele Zannini, presidente delle Acli Terra.  Con Manco fanno parte della nuova segreteria Antonio Di Tucci e Maria Incoronata Gargiulo. Eletti anche Esecutivo e Consiglio generale provinciali. Per scaricare la relazione presentata al congresso dal segretario generale cliccare qui.

Feb 23

Graduatorie d’istituto, quinta finestra: ecco cosa c’è da sapere

Quinta finestra per le graduatorie di istituto: il Miur comunica l’apertura delle funzioni Polis:
– per l’inserimento del titolo di specializzazione per il sostegno
– per la presentazione ON LINE del modello B ai fini della scelta delle sedi per l’inserimento nella   quarta coda della seconda fascia delle graduatorie di istituto (V finestra)
– per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei Licei musicali e Coreutici

 

Le funzioni per l’acquisizione della scelta delle sedi (Mod. B) sono aperte fino alle ore 14 dell’8 marzo 2017

Presentazione ON LINE del modello B

La compilazione del modello B riguarda gli aspiranti che hanno dichiarato con il modello A3, inviato entro il 3 febbraio 2017,  di aver acquisito l’abilitazione entro il 1° febbraio 2017.

 

SEDI ESPRIMIBILI

 

Sono esprimibili le sedi relative all’anno 2016/2017

 

ASPIRANTI CHE NON SONO INSERITI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO

 

Gli  aspiranti che non sono iscritti nelle graduatorie, possono scegliere 20 scuole, con il limite di 10 per la Scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10), della provincia in cui è ubicato l’istituto a cui è stato trasmesso il modello A3.
Il modello B dovrà essere indirizzato alla scuola a cui è stato trasmesso il modello A3.

 

ASPIRANTI CHE SONO GIA’ INSERITI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO

 

-Fermo restando che le graduatorie costituite a decorrere dal 2014/2015 sono in scadenza, i     docenti che già figurano nelle graduatorie di qualsiasi fascia per insegnamenti diversi possono inserire o cambiare una o più istituzioni scolastiche della provincia di iscrizione SOLO per gli insegnamenti per i quali hanno chiesto l’inserimento nella V coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto (relativa alla Finestra temporale di febbraio 2017).
-Non è consentito cambiare le sedi ove risulti già impartito l’insegnamento per il quale si richiede l’inserimento nella Fascia aggiuntiva.
-L’aspirante che ha sostituito le sedi figurerà nella nuova istituzione prescelta, solo nelle graduatorie relative agli insegnamenti per i quali ha chiesto l’inserimento nella QUINTA coda aggiuntiva della II fascia delle graduatorie di istituto con il modello A3.
-Nel fac simile del  modello B allegato, sono riportate, alla nota  8, le principali  casistiche con relative istruzioni, corrispondenti alle diverse possibili situazioni in cui i supplenti possono venirsi a trovare rispetto agli eventuali cambiamenti delle sedi.
-Il modello B dovrà essere indirizzato alla scuola capofila scelta precedentemente che potrà anche eventualmente essere sostituita, ma che resterà per tutto il triennio di validità delle graduatorie il referente per il trattamento della posizione dell’interessato.
-Il sistema proporrà le scuole nelle cui graduatorie gli aspiranti risultano già inseriti che potranno essere confermate o cambiate con le scuole presenti al sistema nell’a.s. 2016/2017

 

ATTENZIONE: non è tenuto a presentare il modello B chi non cambia le scuole in cui è gia’ inserito.

 

LICEI MUSICALI E COREUTICI

 

-Per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei Licei musicali e Coreutici è previsto un allegato specifico – modello B1 – da compilare in formato cartaceo in aggiunta al modello B.
-I docenti aventi titolo all’inclusione nella quinta coda aggiuntiva delle graduatorie di istituto di II fascia (Finestra temporale 1 febbraio 2017)  che hanno espresso tra le preferenze i Licei musicali per gli insegnamenti di cui all’allegato E del DPR 89/2010, dovranno compilare anche il modello B1 che dovrà essere spedito a mezzo raccomandata, PEC o consegnato a mano, sempre entro il termine del 8 marzo 2017 ad uno dei Licei musicali e/o coreutici indicati nel modello B trasmesso on line con Polis.
-I supplenti già inseriti in III fascia per gli stessi insegnamenti per i quali chiedono l’inserimento nella II fascia aggiuntiva, anche se intendono confermare i Licei Musicali precedentemente richiesti, è opportuno che presentino comunque il modello B1 non essendo le operazioni relative automatizzate.
non devono presentare il modello B1 gli aspiranti già inseriti in II fascia ivi comprese le fasce aggiuntive.

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