dic 18

CONCORSO DS – PUBBLICATA LA GRADUATORIA

 

Grazie alle iniziative intraprese, finalmente  l’USR Campania ha pubblicato  la graduatoria del Concorso DS. Anche l’incontro al MIUR di oggi è stato parzialmente positivo per l’impegno assunto rispetto alla decorrenza giuridica delle nomine.

Staremo a vedere.

D.D.G. 13.07.2011 – decreto graduatoria generale merito

D.D.G. 13.7.2011 graduatoria generale merito

dic 15

18.12.14: Presidio di protesta al MIUR concorso dirigenti scolastici Campania

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COMUNICATO UNITARIO SUL CONCORSO D.S.

Sit in al MIUR per chiedere che  anche la Campania

abbia subito un dirigente per ogni scuola.

 

Le Organizzazioni sindacali rappresentative dell’area Quinta della Campania ritengono inaccettabili le lungaggini relative alla pubblicazione della graduatoria del concorso per dirigenti scolastici,  senza alcuna chiarezza circa le reali motivazioni, oggi in una situazione di empasse  a causa di un’artata costruzione burocratica dove soggetti esterni, pur aditi quali consulenti,  limiterebbero impropriamente le prerogative dirigenziali e le relative responsabilità.    Se l’Avvocatura di Stato ha consigliato una ulteriore verifica amministrativa per validare gli atti della commissione d’esame, si sono a nostro avviso duplicati inutilmente compiti e funzioni, privando la vera commissione valutatrice di quella autonomia di responsabilità e indipendenza di valutazione, che mai dovrebbe essere assoggettata a poteri esterni.

Non c’è bisogno di essere grandi amministrativisti per comprendere che l’Avvocatura di Stato ha emesso un parere non solo inutile, ma persino pernicioso ai fini del giusto perfezionamento del procedimento amministrativo.  Semprechè non si voglia riconoscere all’Avvocatura di Stato la facoltà di intervenire su leggi dello Stato, modificandole ad horas. Ma cosi non è. Anche l’Avvocatura di Stato deve rispettare gli iter procedurali previsti dalla norma.

Dunque il ritardo è stato prodotto dalla duplicazione di compiti e funzioni, che potrebbe essere considerata come un’indebita interferenza della Direzione Regionale dell’USR Campania sui lavori della Commissione.

Ma la dichiarazione ultima del Direttore regionale Dott.ssa Luisa Franzese  è ancora più grave: le immissioni in ruolo, una volta pubblicata la graduatoria degli idonei, non potranno essere effettuate prima del 1° settembre successivo. La motivazione sarebbe ascrivibile alla continuità didattica dei docenti.    Anche questa motivazione è incoerente con la normativa, in particolare con il comma 6 dell’art. 17 della legge 128/2013, che prevede la possibilità di immissione in ruolo in corso d’anno dei dirigenti scolastici.  In buona sostanza come può concepire l’Amministrazione regionale di non considerare il danno prodotto al sistema scolastico, privo di oltre cento dirigenti, per di più alla vigilia di interventi importanti quali l’implementazione del sistema nazionale di valutazione, che prevede l’attivazione del processo  di autovalutazione, con la possibile strutturazione di reti di scuole e dunque una consistente attività deliberatoria e negoziale che va ben al di là della gestione ordinaria?

Le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’Area Quinta, fortemente preoccupate per la scuola Campana e per le fantasiose procedure burocratiche ultra legem attivate in questa regione, per nulla soddisfatte delle conclusioni a cui è giunto il D.G., a difesa del Concorso D.S. e della sua regolare e naturale conclusione,  nonché della improrogabile necessità di un dirigente a tempo pieno in ogni scuola della regione, ritenendo inaccettabili i tempi e le soluzioni prospettate dalla Direzione Regionale della Campania, indicono dunque un presidio di protesta al MIUR di viale Trastevere a Roma il giorno 18 dicembre dalle ore 10,30 alle ore 13,30. In tale occasione chiederanno al Ministro di essere ricevute in delegazione per esporre e dettagliare le problematiche, chiedendo interventi finalmente risolutori.

     LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CAMPANIA AREA V

FLC Cgil – CISL Scuola – UIL Scuola – ANP/Cida

F.to     Grillo – Colonna – Cosentino – De Rosa

 

dic 15

Supplenze brevi, stanziati 64 milioni. Ora subito i pagamenti

Supplenze brevi, stanziati 64 milioni. Ora subito i pagamenti
Scrima: inaccettabile che ogni anno si ripeta questa storia

Approvata dal Consiglio dei Ministri di ieri sera l’autorizzazione a stanziare 64 milioni di euro per il pagamento delle supplenze brevi, che in molti casi non erano ancora state liquidate con pesantissime difficoltà per gli interessati. Lunedì le istituzioni scolastiche riceveranno istruzioni affinchè i pagamenti, che avverranno secondo le normali procedure, possano essere immediatamente disposti.
Seguiremo con molta attenzione quest’ultima fase di una vicenda che ci ha visti a lungo impegnati e che deve finalmente giungere a positiva conclusione. Abbiamo infatti, nelle scorse settimane, incalzato l’Amministrazione giorno per giorno con ripetuti interventi affinché si prestasse la giusta attenzione a quanti rivendicano il sacrosanto diritto a essere pagati per il lavoro che svolgono.
E’ comunque davvero grave e inaccettabile che vicende di questo genere debbano riproporsi ogni anno, e che mentre si mettono in cantiere ambiziosi progetti di riordino del sistema scolastico si dimostri così scarsa efficacia nel far fronte a quella che dovrebbe essere considerata ordinaria amministrazione.

Roma, 13 dicembre 2014

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

dic 15

CORSI DI FORMAZIONE SUL SOSTEGNO DEI DOCENTI APPARTENENTI A POSTI/CLASSI DI CONCORSO IN ESUBERO

formazione sostegno docenti esubero

Trasmettiamo la nota prot. n. 18848 dell’11/12/2014 con la quale l’amministrazione fornisce le indicazioni operative propedeutiche all’attivazione dei corsi di formazione sul sostegno per i docenti in esubero, il cui avvio è previsto per il prossimo gennaio 2015.
Le procedure previste, in accordo con la Conferenza Universitaria  Nazionale di Scienze della formazione, indicano le attività e i compiti a carico dei diversi soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione dei corsi di riconversione (USR, Scuole che gestiscono i corsi, Università che li erogano).
Alla nota sono allegati:
- l’elenco regionale delle scuole affidatarie dei fondi (allegato 1)
- le sedi universitarie dei corsi (allegato 2)
- le convenzioni stipulate tra la Direzione del personale e la Conferenza universitaria Nazionale di scienze della formazione per l’attivazione dei corsi (allegati 3 e 4)
- la tabella riepilogativa delle domande presentate e dei corsi (allegato 5)

dic 12

Il concorso per D.S. : prima regola dell’Amministrazione, la dilazione; siamo alla farsa.

Come se non bastassero le ansie, le preoccupazioni, la rabbia di quanti onestamente hanno vinto il concorso e aspettano da tempo la pubblicazione della graduatoria definitiva, registriamo da parte del neo direttore generale scolastico regionale prese di posizione sulle date di pubblicazione che puntualmente vengono poi smentite.
A cose fatte, e in ritardo, si è appreso di una ulteriore commissione interna di indagine  suggerita all’ex direttore generale dall’Avvocatura dello Stato, previa sostituzione della precedente commissione esaminatrice, e nominata dall’attuale direttore Dott.ssa Franzese.
Niente è dato sapere, peraltro, sul lavoro di questa commissione e sulle ragioni che hanno determinato le dimissioni di un suo componente, anche rispetto a tante voci che circolano.
Come sempre accade, poi, la vicenda viene strumentalizzata da qualcuno, anche di parte sindacale, a proprio uso e consumo.
I colleghi vincitori del concorso hanno diritto a sapere tutta la verità sullo stato delle cose.
 Il Sottosegretario al MIUR. On. Gabriele Toccafondi, rispondendo ad interrogazione parlamentare degli On. Bossa, Valente, Sgambato e altri, ha risposto, fra l’altro, agli interroganti che, non appena l’amministrazione sarà in possesso sia di una relazione positiva da parte dei propri ispettori che della completa graduatoria di merito redatta dalla commissione esaminatrice la graduatoria sarà pubblicata, comunque nei termini statuiti dal TAR.
E se la relazione ispettiva interna dovesse essere negativa ? Rimetteremo in discussione il concorso? Siamo quindoi veramente alla farsa.
La sentenza del CdS,nel settembre u.s. ha ribadito definitivamente, infatti, che non sussiste alcuna possibilità di annullamento, ferme restando le risultanze alle quali dovesse pervenire la Magistratura in sede penale.
Non si capiscono, quindi, le ragioni di tanti ripensamenti su date e intenzioni del neo direttore generale scolastico regionale, tanti se nella risposta dell’On. Toccafondi, il trascinarsi di una situazione ai limiti di una penosa farsa, visto che la graduatoria andava pubblicata da tempo e disposte le conseguenti nomine.
Non abbiamo bisogno di un’Amministrazione scolastica che prima sbaglia e poi cerca solo di “pararsi” incurante degli interessi legittimi di terzi, ma di un’Amministrazione che faccia bene il proprio mestiere e decida con trasparenza, correttezza, responsabilità.
In simile contesto è necessario che la Cisl Scuola regionale prenda una posizione netta e ufficiale sul concorso per D.S. e sull’inderogabile volontà di difendere coloro i quali hanno superato il concorso legittimamente.
Trasparenza e chiarezza devono caratterizzare la nostra azione politica al riguardo, trasparenza e chiarezza dobbiamo pretendere dall’Amministrazione scolastica deputata.
Caserta,12.12.2014
Maria Rosaria Manco Seg. Gen.
Vincenzo Brancaccio coordinatore prov. D.S.

dic 12

PENSIONI 2015/16 – NOTA OPERATIVA

PENSIONI 20152016 – nota operativa

Pubblichiamo  in allegato, la nota prot. 18851 dell’11 dicembre 2014 di trasmissione del Decreto 886/2011 con le istruzioni operative per le cessazioni dal servizio per l’anno solastico 2015/2016.

Salvaguardati
Evidenziamo che con riferimento al personale beneficiario della legge 147/2014,  con cui è stato ampliato di ulteriori 1800 unità  il contingente dei  2.500 lavoratori “salvaguardati” di cui all’art. 11bis della legge 124/2013, nella nota si precisa:
- che coloro che hanno già presentato la domanda e non sono stati ricompresi nel primo contingente per incapienza, non devono presentare ulteriore istanza in quanto l’INPS provvederà ad individuare d’ufficio i soggetti aventi diritto a rientrare nel nuovo contingente (rif. messaggio INPS n. 8881 del 19 novembre 2014 – allegato);
- che eventuali nuovi aspiranti al beneficio devono presentare domanda alle Direzioni territoriali del Lavoro competenti entro il 5 gennaio 2015 secondo le modalità definite dal Ministero del Lavoro.
La presentazione delle domande di cessazione dal servizio di coloro che risulteranno inclusi nel nuovo contingente sarà oggetto di successive indicazioni.
In allegato le schede sintetiche sui requisiti e la presentazione delle domande.

dic 12

Posizioni Economiche ATA – Nota unitaria al MIUR per il riavvio delle procedure

Unit_SuPosizEcon_11dic_14

Trasmettiamo – in allegato – la nota unitaria al MIUR di richiesta convocazione per il riavvio delle procedure relative alle posizioni economiche del personale ATA.

dic 03

Cessazioni dal servizio: domande entro il 15 gennaio

In data 1 dicembre il ministro Giannini ha firmato l’annuale decreto che fissa il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio.

Il termine per le domande per le cessazioni con decorrenza 1 settembre 2015 è fissato al 15 gennaio 2015.

In considerazione del fatto che nella legge di stabilità approvata alla Camera e in discussione al Senato si stanno determinando alcune modifiche alle disposizioni vigenti in materia pensionistica, la Direzione del Personale intende al momento soprassedere all’emanazione della specifica circolare.

Conseguentemente al momento non è disponibile la funzione su Istanze online per la presentazione della domanda.

DM 886 del 01/12/2014

dic 02

Mobilità 2015/16 siglata l’ipotesi di contratto

Ipotesi CCNI 2015-2016 (grassetto)

dic 02

Scrima: ricorso alla Corte Costituzionale su blocco contratti

Comunicato Stampa

Contro il blocco dei contratti chiediamo l’intervento della Corte Costituzionale

Cisl Lavoro Pubblico: “Governo pessimo datore di lavoro”

“Le federazioni della Cisl Lavoro Pubblico hanno depositato il ricorso sul blocco dei contratti nel pubblico impiego”. Ad annunciarlo è Francesco Scrima, coordinatore della Cisl Lavoro pubblico. La procedura – precisa – è stata avviata “presso il Tribunale di Roma affinché il medesimo Tribunale sollevi di fronte alla Corte Costituzionale la questione di legittimità in merito al decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010. Una norma prorogata per il sesto anno dalla legge di stabilità e che incide pesantemente sulla condizione salariale dei dipendenti pubblici”.
“La discriminazione e le penalizzazioni cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico – aggiunge Scrima – lo connota come un pessimo datore di lavoro: non solo persevera nella politica dei tagli lineari, senza fare riorganizzazione degna del nome, ma continua a scaricare sui lavoratori la sua incapacità di mettere un freno alla spesa pubblica. Lo dimostra il fatto che la spesa aumenta nonostante siano diminuiti sia i lavoratori occupati (meno 300.000), sia i loro stipendi. Ora, bloccando ancora una volta i contratti, chiude la porta sia al diritto dei dipendenti pubblici ad un rinnovo che aspettano da quasi sei anni, sia all’unica leva efficace di innovazione”.
“La Consulta in passato si è già pronunciata dichiarando l’ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. E comunque garantendo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, nel rispetto del principio di eguaglianza sancito dall’art.3 della Costituzione” spiega il coordinatore dei settori pubblici Cisl. “E’ inaccettabile che queste misure si dilatino, fino a diventare strutturali, solo perché i vari governi avvicendatisi in questi anni non sono mai stati in grado di proporre un progetto credibile e hanno sempre avuto bisogno di strumentalizzare le comprensibili attese dei cittadini a danno di chi, in prima linea, fa funzionare i servizi pubblici con impegno, fatica e senza riconoscimenti”
“Con lo sciopero di lunedì 1° dicembre e con iniziative come questa – conclude Scrima – mandiamo al Governo un segnale chiaro: diciamo no ad un nuovo blocco dei contratti. Perché contrario agli interessi dei lavoratori, che chiedono un giusto sostegno ai salari, e a quelli dei cittadini, che vogliono più produttività e più qualità nei servizi pubblici”.

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